FIORENTINA ↗

Storia dello stemma della Fiorentina

Un giglio. Molte identità visive.

Dal simbolo cittadino alla losanga digitale: lo stemma racconta i cambiamenti della Fiorentina senza spezzare il legame con Firenze.

VIOLAPEDIA / HERITAGE
Storia dello stemma della Fiorentina

Il simbolo della città diventa quello del club

Il punto di partenza è il giglio rosso in campo bianco. Fondata nel 1926, la Fiorentina vestiva inizialmente il bianco e il rosso; il viola arrivò nel 1929. Il celebre racconto delle maglie scolorite per errore resta una leggenda, non una spiegazione documentata. Stemma e colori della divisa condividono quindi le radici, ma hanno storie distinte. [1]

Come leggere la galleria

Le date ordinano le principali varianti presenti nei cataloghi degli stemmi. Non descrivono tutte le applicazioni sulle maglie: documenti, gagliardetti e divise potevano utilizzare versioni diverse. I disegni di ViolaPedia sono ricostruzioni editoriali della composizione essenziale, non riproduzioni dei file ufficiali del club. [2], [3]

1926 — 2026

Cronologia degli stemmi

Il giglio di Firenze
1926/27–1951

Il giglio di Firenze

Il giglio rosso isolato deriva dall’araldica cittadina. Nelle prime applicazioni il dettaglio del disegno cambia secondo il supporto.

La losanga bianca
1951–1963

La losanga bianca

Il giglio entra in una cornice geometrica. I cataloghi datano questa tipologia dal 1951; il debutto documentato del giglio spigoloso sulla maglia è del 1957.

Una forma più slanciata
1963–1967

Una forma più slanciata

Losanga bianca allungata, bordo rosso e giglio più sottile. Un’ulteriore variante grafica degli anni Sessanta.

Azzurro e nome completo
1967–1974

Azzurro e nome completo

Cornice ovale azzurra, dettagli oro e scritta A.C. Fiorentina. Il giglio resta al centro di una losanga chiara.

Nasce una sagoma familiare
1974–1977

Nasce una sagoma familiare

La losanga bianca superiore incontra un lungo triangolo viola. Il monogramma ACF diventa parte della struttura.

Il monogramma si affina
1977–1981

Il monogramma si affina

Un’altra versione della sagoma oro e viola. Proporzioni e dettagli cambiano, mantenendo la divisione in due campi.

L’esperimento Pontello
1981–1991

L’esperimento Pontello

Il segno rosso nel cerchio fonde il richiamo al giglio con la lettera F. È la rottura più decisa con il disegno araldico.

Il ritorno alla tradizione
1991–2002

Il ritorno alla tradizione

Torna lo stemma allungato con giglio e lettere ACF. In questa variante il campo inferiore assume una tonalità rosso-porpora.

Florentia Viola
2002–2003

Florentia Viola

Dopo il fallimento e la ripartenza come Florentia Viola ritorna il giglio cittadino isolato, simbolo della ricostruzione in C2.

Il ritorno di ACF
2003–2022

Il ritorno di ACF

Contorno oro, giglio rosso su bianco e parte inferiore viola. La versione accompagna l’identità recuperata di ACF Fiorentina.

Losanga e V viola
2022–oggi

Losanga e V viola

Un segno compatto con giglio geometrico e V evidente. Presentato nel marzo 2022, entra in uso per la stagione 2022/23.

1957: una data che la cronologia semplificata non basta a spiegare

Lo storico del Museo Fiorentina David Bini colloca il debutto del caratteristico giglio geometrico al 28 agosto 1957. Lo riconduce a un’idea del marchese Luigi Ridolfi, presentata al presidente Enrico Befani. Il disegno fu utilizzato sulle maglie dal 1957 al 1967. È una precisazione fondamentale rispetto ai cataloghi che collocano una losanga bianca simile già negli anni Cinquanta: la data della forma esterna non determina quella di ogni disegno del giglio. [4]

2022: uno stemma pensato anche per gli schermi

La nuova identità fu presentata il 25 marzo 2022 per la stagione 2022/23. FutureBrand semplificò il giglio e lo unì a una V viola ben riconoscibile. Scomparvero il bordo oro e le lettere ACF, mentre la losanga diventò più compatta. L’obiettivo era un segno leggibile per tutto il club, dalla prima squadra al calcio femminile e al settore giovanile, anche nei piccoli formati digitali. [5], [6]

Perché non è soltanto una questione grafica

Il primo giglio parlava soprattutto della città. Lo stemma allungato con il monogramma ACF sottolineava invece il nome istituzionale. Il simbolo dell’epoca Pontello cercava una sintesi più audace. Il marchio attuale semplifica nuovamente la composizione. Il giudizio estetico rimane personale; sul piano storico conta la continuità di tre elementi: Firenze, il giglio rosso e il viola.

Un ritorno sulla maglia non cambia necessariamente lo stemma

Una divisa può recuperare un giglio storico senza sostituire il marchio ufficiale dell’organizzazione. È il caso dei richiami al passato nella stagione 2021/22 e sulla seconda maglia 2024/25. Occorre quindi datare separatamente l’applicazione sulla divisa e lo stemma societario. [7], [8]

Fonti e redazione

  1. Lega Serie A · I colori della Serie A ↗
  2. Footy Headlines · Fiorentina’s full logo history ↗
  3. Marco Cianfanelli · Gagliardetti della Fiorentina ↗
  4. David Bini · La storia del giglio ↗
  5. ACF Fiorentina · Play to be different ↗
  6. FutureBrand · ACF Fiorentina ↗
  7. Football Kit Archive · Fiorentina logo history ↗
  8. ViolaNews · Il giglio sulla seconda maglia 2024/25 ↗

Ricerca e ricostruzioni: ViolaPedia. Gli stemmi identificano ACF Fiorentina e appartengono al club. Aggiornamento: 27.10.2026.