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Colori e simboli della Fiorentina — giglio, iris e viola

FIORENTINA ↗

VIOLAPEDIA / HERITAGE

Colori e simboli

Una squadra viola. Un fiore rosso. Una storia fiorentina.

Prima del viola ci furono il rosso e il bianco. Il fiore sulla maglia racconta invece una storia molto più antica del calcio: quella del giaggiolo e del simbolo di Firenze.

Iris bianco, panorama di Firenze e maglie rossa-bianca e viola

Giglio nel nome, giaggiolo nella tradizione

A Firenze la parola giglio indica un simbolo che la tradizione locale lega all’iris, il giaggiolo. Il nome araldico non va dunque letto come una tavola botanica: il fiore dello stemma non è il disegno di un Lilium.

Nella fotografia si riconosce la struttura dell’iris: le parti esterne si aprono e ricadono, quelle interne salgono verso il centro, mentre alla base dei petali ricadenti compare una barba gialla. L’araldica semplifica la forma e la dispone in modo simmetrico. Il giglio fiorentino presenta inoltre piccoli elementi laterali, spesso descritti come stami, che ne rendono caratteristico il profilo.

Le pubblicazioni locali non usano sempre la stessa denominazione botanica: si incontrano Iris florentina e riferimenti a Iris pallida. Il punto comune è il legame con l’iris del paesaggio toscano. Il rosso del simbolo, naturalmente, non significa che il fiore all’origine della tradizione avesse petali rossi.

Iris bianco con petali ricadenti e barba gialla
Un iris legato alla tradizione del giglio fiorentino. Foto: Abrahami, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Immagine non modificata.

Il rosso e il bianco di Firenze

Lo stemma cittadino mostra il giglio rosso in campo bianco. La tradizione precedente conosceva la disposizione opposta, con il fiore bianco sul rosso. L’inversione si collega alle lotte fra guelfi e ghibellini e agli eventi del 1251. Il simbolo era dunque fiorentino da secoli quando arrivò il calcio.

La Fiorentina lo fece proprio alla nascita, nel 1926, dall’unione delle forze calcistiche di Club Sportivo Firenze e Libertas. Le prime maglie erano rosse e bianche: un richiamo immediato ai colori della città. Oggi il viola è così familiare che questo primo capitolo rischia di sembrare soltanto una curiosità marginale.

Come la Fiorentina diventò viola

Il debutto delle maglie viola viene datato al 22 settembre 1929, nell’amichevole contro la Roma, durante la presidenza di Luigi Ridolfi. Il club aveva tre anni. Il colore che sarebbe diventato il suo nome più breve arrivò quindi dopo la fondazione.

Il viola offriva alla squadra un’identità molto riconoscibile. Accostato al giglio rosso, univa il nuovo colore sportivo all’antico segno cittadino. Ecco perché non c’è contraddizione fra la maglia viola e il fiore rosso: raccontano due strati della stessa storia, riuniti sul petto dei calciatori.

Tessuti e sfumature sono cambiati con le epoche. Una maglia conservata, una fotografia sbiadita e una ripresa televisiva non restituiscono un unico campione eterno di viola. Contano la luce, il materiale e la qualità della riproduzione. La continuità sta nel colore riconosciuto come viola e nel posto riservato al fiore di Firenze.

  1. 1251
    All’inversione dei colori cittadini si collega l’affermazione del giglio rosso in campo bianco.
  2. 1926
    Nasce la Fiorentina. Le prime maglie sono rosse e bianche.
  3. 22 settembre 1929
    Le maglie viola debuttano nell’amichevole con la Roma.
  4. Oggi
    Il viola identifica la squadra; il giglio rosso la riporta alla città.
Acquerello di Firenze e del suo simbolo floreale
Il fiore della città e il viola della squadra. Acquerello ViolaPedia: interpretazione dei simboli, non tavola botanica.

Il giaggiolo ha anche una storia di profumi

L’iris appartiene a Firenze anche fuori dagli stemmi. I materiali del MUS.E e l’approfondimento della Fondazione Santa Maria Nuova ne ricordano l’uso nella cosmetica e nelle preparazioni profumate. Particolarmente apprezzato era il rizoma: essiccato e lavorato, trovava impiego nelle polveri e in profumeria.

È un dettaglio capace di aprire un’altra porta sulla città. Dal fiore della maglia si arriva alla pianta, dalla pianta alle coltivazioni, alle conoscenze degli speziali e ai profumi. Il simbolo ha raccolto significati perché apparteneva al paesaggio e alla vita fiorentina molto prima di entrare nel linguaggio del tifo.

Fiore, stemma cittadino e marchio del club

Il giglio è un motivo che attraversa disegni diversi. Lo stemma di Firenze, il marchio di una società sportiva e il ricamo di una specifica maglia hanno però ciascuno il proprio contesto. Proporzioni, cornici e lettere possono cambiare conservando il fiore riconoscibile.

Nel confronto fra vecchie maglie conviene osservare separatamente il tessuto e il disegno del distintivo. Un contorno diverso non crea un nuovo simbolo cittadino, così come una diversa sfumatura non cancella l’identità viola. La storia dello stemma della Fiorentina segue più da vicino l’evoluzione dei marchi.

Fonti e letture