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Dopo il finale contro l’Inter, tornare subito in campo può aiutare. La Fiorentina ospita l’Atalanta all’Artemio Franchi giovedì 29 ottobre alle 20:45. Servono punti dopo tre sconfitte consecutive in campionato. Sul piano del gioco, la prima esigenza è gestire meglio ciò che accade dopo un recupero o una perdita del pallone.[1], [2]
Fiorentina × Atalanta
29.10.2026 · 20:45
Stadio Artemio Franchi · Firenze
Anche l’Atalanta cerca una svolta
La squadra di Maurizio Sarri arriva dal 4–4 con il Frosinone e da una vittoria nelle ultime sei gare. Si può metterla in difficoltà, ma ha qualità per punire rapidamente un errore. La Fiorentina non dovrebbe cederle tutta l’iniziativa solo perché ha bisogno di una partita più tranquilla.[2]
Conterà soprattutto la scelta dopo il recupero. Due passaggi precisi possono dare più respiro di un altro rinvio lungo: fanno salire la difesa e costringono l’Atalanta a correre verso la propria porta. È un punto di partenza concreto dopo San Siro.
Scalvini e Sulemana tornano fra i convocati
Giorgio Scalvini e Kamaldeen Sulemana sono nella lista ufficiale dei 20 convocati dell’Atalanta. Mancano, fra gli altri, Scamacca, Bellanova, Hien e Kossounou. I rientri aumentano le scelte di Sarri, anche se una convocazione non garantisce l’autonomia per l’intera gara.[3]
Krstović e chi gli gioca vicino, soprattutto De Ketelaere, meritano attenzione. Mentre i centrali si occupano della punta, il centrocampo deve proteggere lo spazio davanti all’area. Chi può ricevere e girarsi lì ha la possibilità di mandare in porta un compagno.
1. Proteggere il centro dopo lo scarico
Nel pareggio dell’Inter, Thuram passa e prosegue la corsa per ricevere di nuovo. La Fiorentina deve prendere sul serio questo movimento semplice. L’uscita sul portatore ha bisogno di una copertura sul sostegno più vicino; senza entrambe, uno scambio può superare anche diversi difensori.

Quando il terzino esce sul lato, il centrocampista più vicino deve chiudere la strada interna. Un compagno deve leggere la corsa alle spalle della pressione. Sono compiti da coordinare: riportare più uomini dietro il pallone non li risolve da solo.
2. Conservare un’uscita dalla difesa
A Vanoli servono un giocatore capace di ricevere sotto pressione e un compagno disponibile per il passaggio successivo. Fagioli dovrebbe avere almeno un appoggio sicuro vicino. Altrimenti il recupero diventa un rinvio e la Fiorentina torna a difendere.
Mastantuono può aiutare con il dribbling, ma alle spalle dell’azione serve una copertura se il tentativo non riesce. Un’idea offensiva non dovrebbe aprire subito la strada verso De Gea.
3. Disturbare il cross prima del duello
Contro Krstović conta la pressione su chi serve il pallone dal lato. Se può alzare la testa e scegliere il momento, il duello dei centrali si complica. Uscita esterna e copertura del centro devono funzionare insieme.
Dall’altra parte la Fiorentina può far muovere la difesa atalantina: una punta viene incontro mentre un compagno attacca oltre la linea. È una proposta di sviluppo dell’azione, non la previsione del modulo o di un undici già confermato.
Cosa dirà il primo quarto d’ora
- La Fiorentina conserva il primo pallone recuperato?
- L’Atalanta riceve tra le linee senza pressione?
- Chi copre il centro quando il terzino esce?
- La punta viola ha un sostegno vicino quando riceve spalle alla porta?
Le formazioni saranno ufficiali prima del calcio d’inizio. Qualunque sia la scelta, alla Fiorentina servono responsabilità chiare e qualche fase più calma con il pallone. Al Franchi dovrà saper far durare un buon momento oltre una sola azione. Nell’analisi della sconfitta con l’Inter torniamo sui problemi della gara precedente.
Fonti e metodo
Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Le formazioni ufficiali saranno comunicate prima della gara. Le proposte tattiche sono valutazioni della redazione; una convocazione non garantisce l’autonomia per 90 minuti.


