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Il gol di Jiménez tiene avanti la Fiorentina fino al recupero. Poi arrivano il pareggio di Thuram e il rigore di Zieliński. Il finale fa male, ma gli avvertimenti c’erano già: l’Inter continuava ad attaccare, De Gea salvava la Viola e Carlos Augusto colpiva due traverse.[1], [4]
- 65′Álex JiménezViola in vantaggio
- 90+1′Marcus ThuramPareggio
- 90+8′Piotr ZielińskiRigore · 2–1
Un vantaggio da difendere, poco controllo
Il 4–3–2–1 stretto di Vanoli difende soprattutto nella propria metà campo, con Fagioli incaricato di uscire su Çalhanoğlu in costruzione. L’Inter cerca ampiezza e nuovi palloni in area. Ogni recupero non seguito da un possesso utile costringe la difesa viola a ricominciare.[1], [3]
Sono dati dell’intera gara. L’11–2 nei tiri in porta racconta quanto lavoro abbia avuto il portiere viola. Non rende sbagliata ogni scelta difensiva, ma aiuta a capire perché abbassarsi ancora non fosse sufficiente per conservare il risultato.
65’: recupero alto e grande conclusione
Fagioli riconquista nella trequarti e serve Jiménez, che batte Provedel con un destro potente dalla distanza. La Fiorentina sfrutta quel recupero e un gesto di qualità. Non riesce però a trasformare il gol in una fase di controllo.[8]
Dopo il vantaggio servivano alcuni possessi in cui la punta tenesse il pallone e la difesa potesse salire. Un rinvio che torna subito agli avversari concede soltanto un breve respiro, anche dopo un buon intervento.
Le due traverse erano un avvertimento
Carlos Augusto arriva due volte di testa sui palloni da fermo e trova la traversa. Chivu spiega poi la ricerca dell’ampiezza e di maggiore movimento delle punte, considerato il centro affollato.[5], [7]
Per la Fiorentina i compiti erano collegati: disturbare chi crossa, seguire chi attacca il pallone e raccogliere la respinta. Vincere il primo duello non chiudeva l’azione se la seconda palla rimaneva all’Inter.
90+1’: Thuram continua la corsa dopo lo scarico
Thuram supera un avversario, scambia con Diouf e conclude di sinistro nell’angolo basso. La Fiorentina non ferma il movimento dopo lo scarico: la punta passa al compagno e riceve di nuovo in posizione utile per tirare.[6]

Chi esce sulla palla ha bisogno di una copertura: un compagno che chiuda il ritorno oppure prenda la corsa di Thuram. Le cronache non indicano a chi Vanoli avesse assegnato quel compito. Descrivono però una combinazione che la Viola non riesce a interrompere con una marcatura o un passaggio di consegne efficace.
90+8’: la lettura tardiva porta al rigore
Akanji crossa da sinistra, Thuram attacca lo spazio in area e Valdepeñas lo trattiene. Mariani indica il dischetto e Zieliński porta avanti l’Inter.[1], [6]
La trattenuta è l’errore diretto di Valdepeñas. Prima, però, la Fiorentina concede il cross e perde il primo movimento della punta. Il difensore prova a recuperare quando Thuram ha già guadagnato il vantaggio: è il momento in cui diventa più facile commettere fallo.
Quanto pesano le sostituzioni?
L’Inter rinnova il centrocampo, inserisce Dimarco e infine Lavelli. Anche la Fiorentina cambia, conservando una possibilità di ripartenza. Al 79’ Gnonto può fare 0–2, ma Provedel respinge. Mantenere un’opzione offensiva aveva dunque una logica.[2], [6], [7]
Il giudizio riguarda il funzionamento della squadra dopo i cambi: chi usciva sul lato, chi copriva il centro e chi offriva il passaggio dopo il recupero. Un centrale in più non avrebbe risolto automaticamente tutti questi compiti. Nel finale la Viola non li ha eseguiti abbastanza bene.
Tre compiti prima dell’Atalanta
- Guadagnare tempo dopo il recupero. Serve un appoggio vicino, oltre alla corsa per il contropiede.
- Seguire il movimento successivo. La punta resta pericolosa dopo aver scaricato il pallone.
- Difendere il cross alla partenza. Meno tempo per chi serve la palla facilita il duello in area.
La Fiorentina poteva vincere a San Siro, ma ha trascorso lunghi tratti a difendere il vantaggio senza riuscire a calmare la gara. Due risposte inefficaci in area hanno poi deciso il risultato. Il lavoro difensivo ha bisogno anche di un possesso migliore. Ne parliamo nella presentazione di Fiorentina–Atalanta.
Fonti e metodo
Cronologia e dati provengono dai referti e dalle cronache elencati sotto. La lettura tattica è una valutazione editoriale. I disegni illustrano meccanismi, non posizioni ricavate dal tracking. Per i gol adottiamo il tabellino italiano dell’Inter: 65’, 90+1’ e 90+8’; alcune cronache usano indicazioni diverse.


